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Travelcamp

Il 13 ottobre, come dice l’immagine qui sopra, sarò a Rimini per il TravelCamp, manifestazione che si terrà all’interno della fiera del turismo (TTG). Purtroppo è un’incontro riservato agli addetti del settore. Comunque potrete leggere e sapere di più collegandovi alla pagina del TravelCamp. Sarà un’esperienza interessante, vi aggiornerò nei prossimi giorni!

Tags: travelcamp, rimini, ttg, turismo, fiera

Sono agente di viaggio..

Posto così come mi è arrivato. Grazie Lara!

Sono agente di viaggio… ho un master in vendita, contabilità, relazioni pubbliche, marketing, amministrazione d’impresa, ingegneria, meteorologia,informatica, geografia, psicologia, direzione e parlo 8 lingue.
Sono agente di viaggio… ovvio che ricordo il numero di conferma della prenotazione che Lei mi ha fatto 6 anni fa, anche se Lei non si ricorda se è stata fatta a suo nome o a nome del suo primo marito.
Sono agente di viaggio… non c’è nessun problema a trovarle 7 suite comunicanti con vista mare in zona non fumatori di cui 3 con 2 letti separati e 4 con letti matrimoniali di dimensioni di quelli italiani e sono completamente d’accordo con Lei che è colpa mia che l’hotel non abbia un’area per l’atterraggio del suo elicottero e una piscina privata per ogni suite.
Sono agente di viaggio… ovvio che mi è chiaro che quando Lei mi inoltra una richiesta impegnativa per il venerdì in realtà la voleva per il sabato.
Sono agente di viaggio… ovvio che sto mentendo quando Le dico che non ci sono più posti alla tariffa più economica e che non ci sono più camere a Venezia per il carnevale prenotando con BEN 3 giorni di anticipo.
Sono agente di viaggio… no, non c’è nessun problema per noi nel costruire qualche camera in più nell’hotel che Lei preferisce e, già che ci siamo, in questa occasione non ci scorderemo di creare l’area di atterraggio per elicotteri.
Sono agente di viaggio… so controllare la tariffa aerea per tre persone, fare sei prenotazioni e rispondere a 15 chiamate tutto nello stesso tempo.
Sono agente di viaggio… ovvio che so quanto dista un negozio di pelletteria dal suo hotel di San Pietroburgo e che clima ci sarà tra 3 settimane a Seattle.
Sono agente di viaggio…se vuole Sig.ra le raccimolo un po’ di sabbia  e le invento una NUOVA isola con uno splendido resort, visto che l’Egitto è troppo caldo, non vuole fare più di tre ore di volo ma il mediterraneo l’ha gia visto tutto, alle Canarie c’è vento e il mare è freddo, l’Italia è troppo costosa, la costa spagnola ha il mare brutto e….i mussulmani le stanno sulle scatole….
Sono agente di viaggio…E’ ovvio che sono io responsabile per il pessimo pranzo in aereo, per l’eccesso di traffico aereo e i conseguenti disagi,per gli scioperi, per l’esplosione della macchina noleggiata, per l’overbooking, perché dovevo immaginare che Lei si aspettava una camera più grande, per la pulizia della camera, per la maleducazione dell’addetto alla reception del suo albergo, perchè doveva essere operato e non aveva assicurazione medica e non si ricorda che gliel’avevo proposta e sono responsabile anche per l’uragano che ha fatto danni sulla Riviera Maya.
Sono agente di viaggio… come Le viene in mente che mi dispiaccia se, dopo che ho passato più di 10 ore a preparare il suo viaggio e itinerario, Lei mi dice: "alla fine l’ho prenotato da solo in internet e ho risparmiato più della metà!"?! Ed è ovvio che non me la prendo quando ricevo una chiamata sul cellulare a mezzanotte per dirmi che il biglietto che Lei ha comprato in internet era in overbooking e che ora Lei è sperso "in mezzo al  nulla" e non sa cosa fare visto che Le hanno cancellato la prenotazione e non può chiamare nessun fornitore internet per una riprotezione su un altro volo.
Sono agente di viaggio… mi fa piacere quando la gente mi si avvicina nel mezzo di una festa o in spiaggia e si aspetta che io sappia a memoria la tariffa di un volo Madrid>Katmandu e la frequenza dei voli Dusseldorf>Dublino…come se avessi un listino de voli last minute incorporato nel cervello!
Sono agente di viaggio… mi delizia sapere che tutti sono convinti che viaggio ovunque gratis e che conosco anche i paesini più sperduti del mondo intero.
Io sorrido, simpatizzo, empatizzo, somatizzo, consolo, ascolto, subisco, assisto, rispondo al telefono, prenoto, modifico, stampo i biglietti, controllo i documenti, faccio gli incassi, sbrigo le pratiche con l’assicurazione, mi occupo dei contenziosi e dei rimborsi, lotto con il tour operator, combatto con le compagnie aeree, sorrido ancora, faccio l’archivio, batto a macchina, faccio copie e aggiusto la stampante.
Sono agente di viaggio.

Grazie per avere fiducia in me.

E questo non è il peggio…

Tags: agente, viaggio, agenzia, turismo

Si parte!

Finalmente anche per me arrivano le tanto sospirate ferie. Tra poco partirò alla volta di Stoccolma con la mia ragazza. Questo viaggio in realtà non era stato “programmato” nelle nostre ferie ma si sà, l’occasione non si lascia mai sfuggire cosi eccoci pronti. Il volo, se in orario partirà tra 5 minuti (20.35) e arriverà nella capitale svedese alle 23 circa.
La città, ovviamente, non sarà come in questa foto, scattata nel periodo autunnale, ma certamente sarà più fresca rispetto alle nostre. Osservando le temperature la massima non va mai oltre i 22°C la minima arriva quasi ai 10°C. Un pò di fresco finalmente!
Non invidiatemi, so che molti in questo periodo sono di ritorno dalle ferie, ogni tanto in ferie ci vado anch’io! Comunque non vi lasci soli…mi leggerete lo stesso in questi giorni.

Tags: stoccolma, vacanza, viaggio, capitale, nord europa

Manifesto Generazione X

Copio e incollo così come mi è arrivata.

cigar store

Noi non abbiamo fatto la Guerra, né abbiamo visto lo sbarco sulla luna,
non abbiamo vissuto gli anni di piombo, né abbiamo votato il
referendum per l’aborto e la nostra memoria storica comincia coi
Mondiali di Italia ’90. Per non aver vissuto direttamente il ’68 ci
dicono che non abbiamo ideali, mentre ne sappiamo di politica più di
quanto credono e più di quanto sapranno mai i nostri fratelli minori
e discendenti.

Babbo Natale non sempre ci portava ciò che chiedevamo, però ci
sentivamo dire, e lo sentiamo ancora, che abbiamo avuto tutto,
nonostante quelli che sono venuti dopo di noi sì che hanno avuto
tutto, e nessuno glielo dice.

Siamo l’ultima generazione che ha imparato a giocare con le biglie, a
saltare la corda, a giocare a lupo, a un-due-tre-stella, e allo
stesso tempo i primi ad aver giocato coi videogiochi, ad essere
andati ai parchi di divertimento o aver visto i cartoni animati a
colori.

Abbiamo indossato pantaloni a campana, a sigaretta, a zampa di
elefante e con la cucitura storta; la nostra prima tuta è stata blu
con bande bianche sulle maniche e le nostre prime scarpe da
ginnastica di marca le abbiamo avute dopo i 10 anni. E il bomber?Le
All star? Le superga?Le clarks?

Andavamo a scuola quando il 1 novembre era il giorno dei Santi e non
Halloween, quando ancora si veniva bocciati, siamo stai gli ultimi a
fare la Maturità in sessantesimi e ad iscriversi alle lauree
qaudriennali (quelle che valgono veramente) e a finirle in sei. Alcuni sono
anche i pionieri del 3+2…

Siamo stati etichettati come Generazione X e abbiamo dovuto sorbirci
Sentieri e i Visitors, Twin Peaks e Beverly Hills
(ti piacquero allora, vai a rivederli adesso, vedrai che delusione). Abbiamo pianto
per Candy-Candy, ci siamo innamorate dei fratelli di Georgie, abbiamo
riso con Spank, ballato con Heather Parisi, cantato con Cristina
D’Avena e imparato la mitologia greca con Pollon. Siamo una
generazione che ha visto Maradona fare campagne contro la droga.
Cresciuti col mito di Van Basten e che hanno visto San Siro cambiare per
Italia’90.

Siamo i primi ad essere entrati nel mondo del lavoro come Co.Co.Co. e
quelli per cui non gli costa niente licenziarci. Ci ricordano sempre
fatti accaduti prima che nascessimo, come se non avessimo vissuto
nessun avvenimento storico. Abbiamo imparato che
cos’è il terrorismo,
abbiamo visto cadere il muro di Berlino, e Clinton avere relazioni
improprie con la segretaria nella Stanza Ovale; siamo state le più
giovani vittime di Cernobyl.

Abbiamo imparato a programmare un videoregistratore prima di chiunque
altro, abbiamo giocato a Pac-Man, odiamo Bill Gates e credevamo che
internet sarebbe stato un mondo libero. Abbiamo visto prima di
chiunque altro il compact disc, detto anche cd room ora semplice cd. Gli
ultimi ad aver usato e posseduto un mangianastri.

Siamo la generazione di Bim Bum Bam, di Clementina-e-il-Piccolo-Mugnai o-Bianco e del Drive-in. Siamo la generazione che andò al cinema a vedere i film di Bud
Spencer e Terence Hill. Quelli cresciuti ascoltando gli Europe e Nik
Kamen, e gli ultimi a usare dei gettoni del telefono. Ci siamo
emozionati con Superman, ET o Alla Ricerca dell’Arca Perduta.

Bevevamo il Billy e mangiavamo le Big Bubble, ma neanche le Hubba
Bubba erano male; al supermercato le cassiere ci davano le
caramelline di zucchero come resto. Siamo la generazione di Crystal
Ball (“con Crystal Ball ci puoi giocare…”), delle sorprese del
Mulino Bianco, dei mattoncini Lego a forma di mattoncino, dei Puffi, i
Volutrons, Magnum P.I., Holly e Benji, Mimì Ayuara, l’Incredibile
Hulk, Poochie, Yattaman, Iridella, He-Man, Lamù, Creamy, Kiss Me
Licia, i Barbapapà, i Mini-Pony, le Micro-Machine, Big Jim e la casa
di Barbie di cartone ma con l’ascensore.
La generazione che ancora si chiede se Mila e Shiro alla fine vanno insieme.

La generazione che non ricorda l’Italia Mondiale ’82, e che ci viene
un riso smorzato quando ci vogliono dare a bere che l’Italia di
quest’anno è la favorita…

L’ultima generazione a vedere il proprio padre caricare il
portapacchi della macchina all’inverosimile per andare in vacanza 15
giorni. L’ultima generazione degli spinelli, delle canne…

Guardandoci indietro è difficile credere che
siamo ancora vivi:viaggiavamo in macchina senza cinture, senza seggiolini speciali e
senza air-bag; facevamo viaggi di 10-12 ore. Non avevamo porte con
protezioni, armadi o flaconi di medicinali con chiusure a prova di bambino. Andavamo in
bicicletta senza casco né protezioni per le ginocchia o i gomiti. Le
altalene erano di ferro con gli spigoli vivi e il gioco delle penitenze era bestiale.

Non c’erano i cellulari. Andavamo a scuola carichi di libri e
quaderni, tutti infilati in una cartella che raramente aveva gli
spallacci imbottiti, e tanto meno le rotelle!!

Magiavamo dolci e bevevamo bibite, ma non eravamo obesi. Al limite
uno era grasso e fine. Ci attaccavamo alla stessa bottiglia per bere
e nessuno si è mai infettato.

Non avevamo Playstation, Nintendo 64, videogiochi, 99 canali
televisivi, dolby-surround, cellulari, computer e Internet, però ce
la spassavamo tirandoci gavettoni e rotolandoci per terra tirando su
di tutto; bevevamo l’acqua direttamente dalle fontane dei parchi,
acqua non imbottigliata, che bevono anche i cani! E le ragazze si
intortavano inseguendole per toccar loro il sedere e giocando al
gioco della bottiglia o a quello della verità, non in una chat
dicendo :) :D :P

Abbiamo avuto libertà, fallimenti, successi e responsabilità e
abbiamo imparato a crescere con tutto ciò.

In quanti vi riconoscete in questo?

Appunti di viaggio

Eccomi qui a bloggare dal Eurostar Alta Velocità diretto a Roma per una visita medica. Nulla di preoccupante e la lobitomia hanno già detto che su di me non avrebbe alcun effetto quindi non ci pensate neanche.
Il treno è bello e comodo, le prese elettriche ci sono anche in seconda classe (grazie ivan_mez) cosi ho attaccato il portatile e mi sono scorrazzato un pò la rete. Ho anche visto un film (la risposta è 42, indovinate qual’è).
L’unica pecca, nel paese dal più alto numero di cellulari, è la copertura. Lasciamo stare il tratto pieno di gallerie tra Bologna e Firenze e qualche altro tunnel tra Firenze e Roma, per il resto dovrebbe andare una meraviglia e invece?
Invece un bel niente, perde la linea, pagina non raggiungibile Skype e MSN che ti lasciano…ma come si fa dico io? Fa schifo cosi! Tenetevi lo scatto alla risposta ma datemi la copertura che merito!

Ancora sulla sicurezza

 

Tempo di vacanze questo quindi mi sembra oppurtuno spendere due parole su una mia riflessione personale di qualche tempo fa. La sicurezza a bordo dei voli. Di certo sapete che, dopo il mancato attentato a Londra, non si possono portare più liquidi a bordo degli aerei. Non è proprio esatto direte voi. Infatti si può portare fino a 1 litro di liquidi diviso in 10 contenitori da 100 ml. l’uno, chiusi in un sacchetto di plastica (la normativa). Cosi si può tranquillamente “ricostruire” la bomba a bordo. Ma non è tutto qui. Una volta passato il controllo passaporti/metaldetector arriviamo ai Duty Free. I negozietti dove potete comprare quello che vi pare e portarlo tranquillamente in aereo. Che c’è di strano vi starete chiedendo. Beh provate a pensare a cosa fanno una bottiglia di wisky, un fazzoletto e un accendino. A casa mia si chiama Molotov.
Ultima considerazione. L’anno scorso a novembre sono andato in Egitto. Al mio compagno di viaggio hanno “sequestrato” un flacone di deodorante da 120ml mezzo vuoto, quindi imbarcabile (flacone con tanto di etichetta ecc. ecc.). Al ritorno potevamo dare un party in aereo.

Ryanair

 

editing and proofreading services

Parliamo un pò di compagnie low cost. Lavoro nel settore turistico e quindi un pò ne capisco, anche se mi occupo di tecnologia. Ho recentemente prenotato un volo per Stoccolma (Svezia) con la suddetta compagnia. Come sicuramente sapete è possibile solo on-line dal loro sito. Questo permette una riduzione dei costi, insieme a tante altre cose. Il pagamento avviene tramite carta di credito. Io ne posseggo una ricaricabile. Scelgo tutto, partenza, arrivo, voli e bagagli (12,00€ a cranio per 15kg di bagaglio) e arrivo a pagare. Inserisco il numero e il tipo di carta e tutti i dati vari e do invio. Errore. Ma come? Torno indietro e ricontrollo. Errore. Iniziano le imprecazioni. Alla fine cambio il tipo di carta da Visa Electron a Visa soltanto. Bum. Volo comprato. Peccato che questo scherzetto mi sia costato 12,oo€ extra. Infatti con la Visa Electron nessuna fee (tassa) mentre con la Visa sono 12,00€. E meno male che sono low cost.